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Collaborazioni

 

guglielminetti Dr. Riccardo Guglielminetti
Tel: 339.6607141

  • Laureato in Scienze Geologiche presso l’ Università “La Sapienza”
  • Laureato in Scienze e Tecnologie dei Prodotti Erboristici, sempre presso l’Università “La Sapienza”
  • Laureato in Biologia della Nutrizione presso l’Università degli Studi di Camerino, Doctor of Science in Naturopathy presso la Honolulu University
  • Ha svolto attività di ricerca sulla farmacologia degli estratti vegetali presso L’Università di Camerino
  • Svolge attività di consulente nutrizionale in proprio e presso Centri Benessere e Farmacie a Roma, Perugia, Firenze.
  • Docente di Nutrizione e Dietetica presso numerose scuole di naturopatia, osteopatia e medicina funzionale.
  • Effettua conferenze e seminari sulla nutrizione in termini olistici e di prevenzione.
  • Dal 1985 si occupa di nutrizione, nutrigenomica, etnomedicina, medicina funzionale, medicina antiageing (antinvecchiamento) in un ottica di crescita personale e di sviluppo spirituale, cioè come parte di un percorso evolutivo dell’uomo in tutte le sue componenti.

Il termine omeostasi definisce la capacità degli organismi viventi di mantenere inalterate le caratteristiche fisico-chimiche dell’ambiente interno del corpo nonostante il variare, talora assai rapido e intenso, dei corrispondenti parametri ambientali, e degli stimoli ricevuti dall’esterno.

Ad esempio la temperatura ambientale può variare dai 40 e più gradi nella stagione calda a temperature sotto lo zero nei mesi più freddi e ciononostante il nostro corpo riesce a mantenere la temperatura interna intorno ai 37 gradi.

Se non facesse questo avremmo danni anche letali per variazioni di temperatura interna anche relativamente molto picccole, dell’ordine dei 2-3 gradi.

Ma la temperatura corporea è solo uno dei moltissimi parametri che il nostro corpo mantiene in equilibrio in maniera istantanea pena la decadenza delle funzioni vitali.

Sarebbe ad esempio sufficiente una bevanda fortemente acida (come alcune di quelle che beviamo talvolta) per portare il vostro ph al di fuori del range compatibile con la vita,  se, ancora una volta non intervenissero, in maniera quasi istantanea, dei meccanismi regolatori in grado di riportare rapidamente tale parametro all’equilibrio.

A complicare ancor più le cose bisogna sapere che tali equilibri si influenzano vicendevolmente, tanto da rendere più simili a un miracolo questi processi così perfettamente coordinati,  che a semplici  meccanismi regolatori.

Questi esempi dimostrano in maniera semplice il meccanismo dell’autoregolazione degli organismi viventi, o appunto omeostasi, che è un concetto fondamentale nella biologia moderna, formulato nel 19° sec. dal fisiologo francese C. Bernard.

Egli pensava che tale proprieta’  fosse essenziale per comprendere a fondo le caratteristiche fondamentali dei viventi nonchè molti eventi,  fisiologici ma anche patologici, che li contraddistinguono

Egli riteneva infatti che ogni evoluzione in senso patologico dell’organismo fosse accompagnata e anzi preceduta da uno squilibrio, pur lieve, degli equilibri del corpo.

Cio’ potrebbe perciò permettere di agire su tali equilibri PRIMA del manifestarsi della malattia stessa.

Tale concetto è divenuto poi ancor più complicato, ma si è rivelato ancora più affascinante, quando abbiamo capito che tali equilibri non sono statici, ma in perenne, seppur lieve, variazione in funzione di fattori ciclici di carattere ambientale (cicli giornalieri, cicli mensili, annuali, variazioni stagionali etc) ma anche interni (eta’ della vita, dieta e stile di vita etc.).

Si è così introdotto il concetto di omeodinamica: il perpetuo e coordinato variare delle funzioni vitali in maniera sincronica e ritmica. Il perenne valzer della vita che danziamo col mondo e con ciò che ci circonda.

Il nostro legame con il mondo, che però tendiamo sempre più a alterare, e talora spezzare, attraverso stimoli perturbatori di carattere artificiale: tossicità chimico-fisica, alterazione dei ritmi cronobiologici, disturbi psicologici etc. etc.

Molto spesso non ci rendiamo conto di quanto poniamo sotto stress tali perfetti meccanismi.

E’ sufficiente una alterazione non solo quantitativa ma anche ritmica di alcuni parametri, come ad esempio  il ph o i ritmi endocrini o neurovegetativi, per produrre una variazione della nostra capacita’ di adattamento. In altre parole del nostro benessere e della nostra capacità di resistere alle malattie.

Purtroppo non capiamo quanto rendiamo difficile la vita al nostro corpo, il quale, alla luce di questi e mille altri esempi che si potrebbero fare, si rivela essere un sofisticatissimo gioiello tecnologico, assai più avanzato di qualsiasi tecnologia umana…

Per fortuna disponiamo di molti strumenti anche in positivo per aiutare il nostro corpo nei suoi processi di adattamento: la nutrizione è uno di questi, ma anche l’attività fisica, lo stile di vita, oppure un massaggio e molte altre terapie naturali, cosi come un pensiero o una emozione positiva o una attività piacevole, e quant’altro,  cose che possiamo coltivare e migliorare sempre di più il nostro benessere!

Potremmo cosi evitare molti disturbi anche gravi, e ancor di più, avvicinarci a quel potenziale umano che molti ricercatori ritengono molto superiore a quanto finora espresso.

teresi Prof. Stefano Teresi
stefano.teresi@libero.it
www.progettoemeis.it
cell. 3280056365

  • Psicologo clinico Psicoterapeuta (iscrizione Ordine degli Psicologi del Lazio n. 4241)
  • Specialista in sessuologia e psicoterapia ipnotica
  • Consulente presso Istituto Pia Casa Ambrosini – Ospedale Cristo Re di Roma
  • Docente di Psicosomatica generale presso la Scuola di Specializzazione Universitaria in Psicoterapia e Psicosomatica Ospedale Cristo Re

In un mondo sempre più proteso e proiettato verso il superamento degli eventuali limiti e confini, mi sembra giusto e doveroso riflettere sulla ricerca dell’adattamento, o forse come sarebbe più giusto dire degli adattamenti primari e secondari.

Gli adattamenti primari sono affidati in modo del tutto naturale, alla filogenesi e all’ontogenesi ad un piano di “autoaggiustamento omeostatico”, quelli secondari al piano e profilo più difficile e complesso dell’epigenesi.

L’adattamento funzionale dovrebbe assecondare e soddisfare una specifica richiesta proveniente dall’organismo, anziché andare a sublimare in altri modi la natura stessa del bisogno.

L’unità psicosomatica costituita dall’insieme della mente e del corpo diventa il luogo al quale dopo aver individuato le richieste dobbiamo dare adeguate risposte “adattive”, per raggiungere uno stato interno di equilibrio e stabilità in continuo divenire.

La terapia evolutiva da me proposta in tutte le sue fasi, coadiuvata e sostenuta dall’assimilazione teorico-pratica dell’ipnosi indiretta può aiutare coloro i quali soffrono di disturbi legati all’ansia generalizzata (attacchi di panico, fobie, paura di volare…).a trovare maggiori livelli di compensazione tra lo stato psicologico-emotivo e quello somatico.

 

chionetti D.ssa Cristina Chionetti
Tel: 06.5925338

  • Ortopedico e Fisiatra
  • Medico chirurgo
  • Specialista in Ortopedia e Traumatologia
  • Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione
  • Diploma in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese
  • Diploma in Omotossicologia
  • Mesoterapia antalgica
  • Agopuntura per l’App. Muscolo-scheletrico

L’essere umano è un miracolo: è questa la convinzione che ho sempre avuto e che si è rafforzata con gli studi di medicina che ho fatto.

Ognuno può ritrovare in questa affermazione le sue convinzioni e avere una lettura particolare, ma si può rimanere solo pieni di stupore davanti all’armonia dell’uomo.

Un approccio “scientifico” alla fisiologia e alla patologia ci porta a studiare meccanismi complessi e integrantesi tra loro, però …manca qualcosa.

Nei miei anni di studi universitari – laurea, specializzazioni – mi è sembrato sempre di perdermi qualcosa.
Solo dopo che ho cominciato ad interessarmi alle medicine olistiche, con la loro visione globale dell’individuo, ho capito che noi medici lavoriamo utilizzando un decimo delle possibilità effettive.

Con la medicina tradizionale cinese, l’omotossicologia di Reckeweg, le teorie di Edward Bach, ho finalmente riempito il vuoto che avevo sempre sentito : siamo esseri complessi, integrati in un’unità bio-psico-comportamentale, e non possiamo risolvere i nostri problemi solo con un approccio tecnico-scientifico superspecializzato e quindi settoriale. Questo potrà servire ad affrontare problemi acuti gravi, ma per curare veramente bisogna andare più a fondo e “studiare” la persona.
Per fare questo, occorre tanta modestia, disponibilità di ascolto, apertura mentale, oltre ovviamente a salde basi scientifiche.

Nel corso degli anni, ho sperimentato l’inutilità e il fallimento in tante situazioni, affrontate in maniera frettolosa in ambulatori vari; denominatore comune di queste situazioni era sia la fretta e la superficialità del medico, sia la difficoltà di dialogo con il paziente.

Continuamente mi sono trovata di fronte a persone sfiduciate, che dicevano di aver provato tutto e speso anche molto, senza aver risolto niente; ma che però non si erano mai messe in discussione in prima persona per risolvere la loro situazione.

Ormai vedo bambini, ragazze, giovani donne, anziani, pieni di problemi, che trent’anni fa neanche esistevano ( es. bambini con dolori alla colonna cervicale per il prolungato uso di Videogiochi, cellulari, Tablet,…giovani donne stressate che si trascinano pesi eccessivi come borsoni con computer camminando con

tacchi vertiginosi, anziani con dolori da ipersollecitazione muscolo-tendinea da attività eccessiva in palestra,…).
E’ importante capire che bisogna avere la pazienza e la volontà di lavorare insieme, medico e paziente, per affrontare le situazioni.

Dopo i 50 anni, si entra in una fase della vita difficile, anche se con modalità diverse, per i due sessi.

Problemi quali le crisi vertiginose e le cervicoalgie “da stress”, i traumi “sportivi” da attività fisica mal svolta,…lasciano il campo a dolori e limitazione progressiva dell’autonomia funzionale ,cedimenti vertebrali e fratture ,disturbi dell’equilibrio con instabilità e facili cadute, per artrosi, osteoporosi, deficit neurologici progressivi.

Tutto ciò può essere affrontato in vari modi, ma occorre tener presente che solo con una piena coscienza del problema e la volontà di affrontarlo, si può ottenere qualche risultato.

Il risultato può essere la scomparsa dei dolori, la maggior sicurezza nelle attività quotidiane,…. ma anche la capacità di prevenire i dolori, sopportarli , o contenerli quando sopraggiunti; l’ accettazione di un nuovo stile in questa fase vita, comunque bella e unica.

E’ un cammino sicuramente più impegnativo, ma che penso che ogni individuo debba sentirsi impegnato a seguirlo: siamo un miracolo,…e dobbiamo essere coscienti di esserlo.

Occorre convincersi, contro l’opinione corrente, che artrosi, menopausa, perdita di massa ossea,… non sono malattie ma modificazioni nel tempo della meravigliosa macchina che è il corpo umano.
Si possono manifestare in modalità differenti, con problematiche più o meno “pesanti”, ma devono essere vissute con serenità, accettando i cambiamenti che gli anni e la vita portano.

Occorre confrontarsi, conoscersi e rendersi protagonisti della propria salute, che è un equilibrio psico-fisico in continua evoluzione.

 

 

D.ssa Andrea Paula Goldfarb

  • Diploma in Scienze Motorie (I.N.E.F. –FICA) Argentina
Master Canali Postural Method Level 1-Nike Postural Training
  • Master Antigravity (AGY 1&2) –Fitness Suspension, Master Aquawalk Livello 1&2,
 Master Fitness Aquatico (Fitness Sudamericana), Master Recupero Motorio in Acqua
  • Formazione Crossfit Level 1,
Formazione Yoga Dinamico, Ashtanga Yoga, VYoga
, Istruttrice Nuoto (Instituto Superior de Deportes, Argentina),
Formazione Trx, Gravity, Nike Fusion Conditioning, Nike Red Training 1&2, Nike Flex Zone, Nike Fit Ball, VChair,Acqua Flow, Palestra in Acqua (Essenuoto), Acqua Jumper, Treadmill, Hidrobyke (Essenuoto), Zuu
  • 2012-2017 Istruttrice di Acqua Fitness, Yoga Dinamico,Postural Training,Flex Zone,Gravity, MVE Chair,Cardio Latino,Red Training, Cardio Tone, Antigravity presso Virgin Active Roma (Nuovo Salario, Balduina, Eur)

  • 2002-2016 Istruttrice di Body Pump, Cardiofitness,Funtional Training, Fitness Acquatico, Postural Training, presso Centro Sportivo Sabina Tevere, Poggio Mirteto(Ri)
  • 2003 Istruttrice di Body Pump, Cardiofitness,Postural Training, Fitness Acquatico,Nuoto  presso Roman Sport Center
  • 1996-2002 Istruttrice di Body Pump, Cardiofitness,Postural Training, Fitness Acquatico, Nuoto  presso Club Lanciani, Urbani (Roma)
  • Passioni: la danza,
la lettura, la
 meditazione e la Filosofia.

 

ANTIGRAVITY ®

MISSION:  ispirare il mondo a diventare più leggero nel corpo e nella mente; diffondere la salute e la felicità attraverso il movimento innovativo; vivere in nome dell’ ANTIGRAVITY ®.

SICUREZZA – QUALITA’ – INTEGRITA’ – INCLUSIVITA’ – RISPETTO – ORIGINALITA’

Christofer Harrison è il creatore e fondatore dell’ Antigravity ® Entertainment&Fitness (1991)

L’AntiGravity ® è una disciplina creata Christopher Harrison che si basa sulla fusione di yoga, di Pilates, ginnastica ritmica e danza.

E’ una disciplina pensata per la salute di corpo e mente  e determina un aumento dell’agilità fisica in assenza di gravità attraverso la sospensione di un’amaca di tessuto. L’AntiGravity ®, grazie al sollevamento totale del corpo da terra, garantisce sollievo alla colonna vertebrale tramite una decompressione data dalla posizione, ma è anche utile per  combattere la ritenzione idrica in quanto il massaggio delle principali porte linfatiche del nostro fisico è costante.

La lezione inizia con una fase di riscaldamento e approccio all’amaca, sospesa da terra, durante la quale si mantiene l’appoggio al pavimento con uno o due piedi, per stabilire un primo contatto verso la fase detta “di volo”. Poi prende vita il cuore aereo della lezione: una serie di posture yoga dove mobilità, flessibilità e forza, uniti alla sospensione da terra, faranno lavorare intensamente la muscolatura, proprio come nel Pilates. La lezione termina con il classico rilassamento, effettuato dondolandosi sull’amaca.

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